
L'ho appena scoperto, e sono talmente schifata che la cosa a cui tengo di più è dirlo a più gente possibile, perchè tutti insieme si possano sommergere questi infami di mail; quindi mi permetto di copincollare dal sito degli amici della terra, dove ho trovato anche una risposta base che trovo decisamente ben fatta.
per la cronaca, il signor D'Agnolo è di AN. Ricordiamocelo, visto il periodo.
questo il link da cui ho tratto l'articolo: http://amicidellaterraudine.splinder.com/archive/2008-03
Tratto dal www.gazzettino.it (bisogna registrarsi per accedere agli articoli). L'articolo è a pagina 11 e nel fascicolo nazionale del gazzettino di oggi 05/03/08.
"Pordenone
I cani randagi finiscono nel mirino. A lanciare una proposta shock è una amministrazione della Destra Tagliamento, il Comune di Vivaro che ha chiesto alla Regione di poter abbattere i cani randagi "custoditi" nei canili dopo un anno senza prospettive di adozione. Ma l'iniziativa potrebbe anche estendersi se altri Municipi della provincia dovessero seguire la stessa strada. In pratica l'altra sera nel corso del consiglio comunale è stato approvato un ordine del giorno che chiede all'amministrazione regionale una deroga alla legge 39 del 1990, una norma che cercava di prevenire e combattere il fenomeno del randagismo e istituiva l'anagrafe canina. La proposta è del capogruppo di minoranza del Comune di Vivaro, Walter D'Agnolo che l'ha motiva con le gravi difficoltà economiche attraversate dagli Enti locali. Il nostro Ente non è più in grado di pagare le spese ai canili per far soggiornare gli animali randagi - ha spiegato - visto che sono in forse anche i servizi essenziali destinati alle persone. Per questo motivo abbiamo chiesto di poter sopprimere i cani dopo un anno di soggiorno nelle strutture. Il documento ha subito sollevato un mare di polemiche in provincia a cominciare dalla Lav, la Lega antivivisezione. Il delegato pordenonese Guido Iemmi ha "minacciato" di spedire tutti in Procura."
Per far pervenire il nostro disappunto e i nostri commenti in riferimento a questa proposta indecente, priva di una qualsiasi etica e per condannare l'incapacità di proporre soluzioni positive questi sono i contatti:
questa la proposta di lettera degli amici della terra:
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Illustrissimo Signor Sindaco Ezio Cesaratto, leggiamo sul Gazzettino di oggi, mercoledì 5 marzo,la proposta avanzata dal capogruppo di minoranza Walter D'Agnolo. La ringraziamo per essersi, almeno, astenuto in sede di votazione dell'o.d.g. ma non ci basta. Chiediamo che l'o.d.g. sia immediatamente ritirato, con tante scuse alla Regione Friuli Venezia Giulia. E' bene, infatti, ricordare che la legge regionale 39 del 1990, è un fiore all'occhiello per la Regione che, prima in Italia, ha posto fine, con questa legge, alla barbarie della soppressione dei cani senza padrone. Un atto di civiltà del quale possiamo andare fieri. Solo successivamente anche il Governo italiano, ricalcando la normativa del Friuli Venezia Giulia, ha legiferato in tal senso trasformando la L.R. 39/90 in una Legge quadro dello Stato:la Legge 281 del 1991. Un tipo di mentalità quale quella espressa dal consigliere di minoranza D'Agnolo, ci fa rabbrividire: infatti, oggi tocca ai cani, economicamente considerati un peso (in realtà cani e canili producono reddito per molte persone), domani potrebbe toccare agli anziani nelle case di riposo o, perché no, ai portatori di handicap e via avanti così nei confronti di tutto ciò che è considerato non produttivo o poco adatto alle esigenze della moderna società. E' ben vero però, che a distanza di tanti anni la LR 39/90 è ben lungi dall'essere applicata integralmente, se così fosse stato oggi molti canili chiuderebbero i battenti per mancanza di materia prima: "il cane randagio". Ancora oggi molti comuni non hanno un'anagrafe canina, ancora oggi moltissimi cani di proprietà sfuggono all'applicazione del microchip identificativo, manca un servizio di anagrafe regionale, mancano i controlli a campione che i vigili comunali dovrebbero fare sul territorio di competenza.Questi sono infatti gli strumenti per mettere fine al fenomeno randagismo. Le pesanti multe previste dalla normativa per gli inadempimenti, oltre a rimpinguare le casse del comune servirebbero da sprone per altri riottosi che si affretterebbero a mettere il proprio cane in regola. Una proposta che invece ci sentiamo di avanzare, non solo nei confronti dell'Amministrazione da Lei guidata, è quella invece di offrire un contributo mensile per esempio di 40 euro per un periodo di 3 anni a coloro che decidono di adottare un cane che è presente presso il canile da più di un anno o due (quindi a rischio di lunga permanenza nella struttura). Il consigliere D'Agnolo parla di 2,50 euro giorno di costo quindi i conti sono presto fatti: il Comune verrebbe a sborsare per un cane 480,00 euro l'anno anziché 912,00. Quanto al signor D'Agnolo è di minoranza, e pensiamo che quello sia il suo posto, certe "sparate" sono comunque di pessimo gusto, sia che siano fatte in "buona fede" sia che siano fatte per trovare un po’ di spazio sui mass media. Cordiali saluti. Gabriella Giaquinta - presidente dell'associazione Amici della Terra -Onlus - Udine FVG |


