Quando ho scartato il pacchetto e ho letto il titolo del libro che mi hanno regalato, devo ammetterlo, non avevo grandi aspettative.
“L'uomo che parla ai cani”.
Eccolo qui, mi sono detta, l'ennesimo furbetto che si inserisce nel filone trendy del momento, tra l'uomo che addestra i cani col solo movimento delle sopracciglia e la donna che li cura in base al colore della loro aura.
E invece no. Cesar Millan non dice niente di astruso, niente di delirante, potrei dire anche niente di particolarmente nuovo, in fondo; ma ha ben chiaro quali sono i problemi che più frequentemente si incontrano nel rapporto cane-padrone, e ha un'idea altrettanto chiara -e a mio parere decisamente condivisibile – di quali siano gli errori quasi sempre presenti alla base di questi rapporti “difficili”.
Millan si occupa spesso di cani estremamente aggressivi, non di rado alle soglie dell'eutanasia (che negli USA, purtroppo, viene praticata con una certa facilità, ben lo sa chi abbia mai seguito programmi tv come animal cops), ma io credo che la lettura del suo libro possa essere molto utile a chiunque abbia un cane, e anche a chiunque stia pensando di prenderne uno.
Il punto fondamentale su cui mi trovo assolutamente d'accordo con il dog whisperer – questo è il titolo originale del libro e del programma di Millan su Nat Geo USA – è la necessità di ricordare che l'affetto non basta, e che anzi, se dispensato in modo eccessivo e non riequilibrato dalla richiesta di un minimo di disciplina, può essere addirittura dannoso: vedi i sempre più numerosi casi di padroni alla “nopiccolinocosìnonsifa”, totalmente in balia del loro Rambo ( che di solito è un chihuahua vestito come la BarbieSposa e più inavvicinabile di un cobra) o della loro Briciola ( che invece, mediamente, è un rottweiler che ama sbriciolare sì, ma gli yorkie, sotto i denti).
Non ho intenzione di mettermi a tenere un trattato, su queste pagine, su quanto ritengo importante fare sì che i messaggi che mandiamo ai nostri cani siano chiari, quando si tratta di posizioni gerarchiche nel “branco”: d'ora in avanti, però, consiglierò sull'argomento anche il libro di Millan.
Lo consiglierò anche perchè un altro invito che vi si ritrova spesso è quello di far fare al proprio cane molto moto: non solo gioco, non solo corse in giardino, ma soprattutto passeggiate, in nostra compagnia. E' un ritornello che anche io non mi stanco di ripetere, di fronte a proprietari che credono che il giro dell'isolato tre volte al giorno sia sufficiente, e che se un cane ha a disposizione un giardino, non ha nessun bisogno di essere portato a spasso. Millan lo ripete più e più volte, che niente può sostituire le passeggiate... chissà che a lui non diano ascolto?

Un' ultima annotazione: mentre finivo di leggere il libro, ho saputo che a breve partirà, su NatGeo Wild (canale visibile sulla piattaforma di Sky), un nuovo programma, ovvero proprio la versione italiana di Dog Whisperer.
Oramai siamo in zona Cesarini: la prima puntata è prevista per domenica 27 settembre, domani (ehm... oggi, disse guardando l'orologio), alle 21.
Sono curiosissima di vederlo, perchè ho scoperto che su Millan i pareri degli addetti ai lavori sono a dir poco contrastanti, c'è chi sostiene che sia un genio, chi lo ritiene troppo autoritario e coercitivo:ora a noi l'ardua sentenza.
Buona lettura e buona visione!

-,di fronte al rischio di un triste rientro in canile, gioca a questo punto il jolly: "provate a castrarlo: così sarà più facile farlo ingrassare, e quando sarà grasso non riuscirà più a saltare!"


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A fronte delle polemiche scatenate dalle dichiarazioni che i conduttori dello “Zoo di 105” hanno fatto nel corso della trasmissione di lunedì 12 gennaio, il programma di Radio 105 è stato sospeso.
Il 14 gennaio è stata organizzata una puntata interamente dedicata all’argomento con interviste ai responsabili delle associazioni, durante la quale i conduttori del programma si sono personalmente scusati con loro e con gli ascoltatori, hanno ammesso la propria stupidità, ribadendo la propria contrarietà a ogni forma di violenza sugli animali e si sono impegnati a organizzare all’interno del proprio programma momenti di comunicazione dedicati alle associazioni e alle iniziative a sostegno degli animali. Inoltre Marco Mazzoli e soci hanno promesso in diretta di impegnarsi in prima persona in un lavoro di volontariato nei canili.
Giovedì 15 gennaio i conduttori dello Zoo di 105 hanno registrato un video che verrà pubblicato su YouTube in uno spazio acquistato a proprie spese. Si tratta delle scuse ufficiali di Mazzoli, Noise e Wender e della comunicazione dei loro propositi per cercare di riparare all’incresciosa situazione creatasi.
Al momento il programma è sospeso e riprenderà soltanto nel momento in cui le intenzioni dello Zoo si trasformeranno in realtà.
Mazzoli e soci sono dispiaciuti e si scusano con tutte le persone che si sono sentite offese dalle loro dichiarazioni e ammettono che si è trattato di uno scivolone dettato da superficialità e incoscienza.
Afferma Mazzoli: “Purtroppo si è trattato di una goliardata: abbiamo voluto scherzare su un argomento importante e, senza rendercene conto, ci siamo fatti prendere la mano dicendo cretinate una più grossa dell’altra che naturalmente non pensiamo; purtroppo la situazione è degenerata e non siamo riusciti a riprenderla in mano. Non abbiamo mai fatto del male a nessun animale. Anzi, tutti noi amiamo gli animali e il Gruppo di cui facciamo parte da oltre 30 anni aiuta tutte le associazioni.
Ci piacerebbe coinvolgere i nostri numerosi ascoltatori in un progetto ampio che interessi lo Zoo, la Radio e tutti coloro che si occupano della tutela dei diritti degli animali. E’ nostra intenzione trasformare questo incidente di percorso in opportunità sia dentro che fuori la diretta radiofonica.
Andremo personalmente nei canili, studieremo iniziative ad hoc insieme ad ogni associazione, ci occuperemo delle adozioni dei cuccioli e faremo del nostro meglio affinché ogni organismo abbia la possibilità di comunicare al meglio la propria attività”.
Una nuova era dello Zoo è pronta a cominciare, un’era di maggiore coscienza civile e di impegno nei confronti degli animali.
Milano, 15 gennaio 2009