venerdì, 16 maggio 2008

LA STIMO MOLTO.

Lunedì il Corriere della Sera dedicava due belle paginone alla pet-therapy. In fondo alla seconda pagina c'era un intervista alla simpaticissima Cinzia Leone, e alla sua esperienza, anche terapeutica, con la cagnetta Lia.
Tecnicamente andiamo un po' fuori tema base, perchè Lia è una bassottina tedesca pura e non è stata trovata randagia, ma è nata "nella bambagia", ma chissenefrega, Cinzia dice delle cose bellissime che voglio proprio riportare.
Lia entra nella vita di Cinzia in un momento difficilissimo: a 32 anni la brava attrice viene colpita da due emorragie cerebrali, e al momento più duro dal punto di vista prettamente sanitario segue un lungo periodo di depressione: "Vivevo nel pieno di attacchi di panico, avevo un'anoressia in corso ed istinti suicidi".
Come spesso raccontano le persone che hanno superato questi momenti grazie a un animale, la decisione di prendere Lia, figlia di una cucciolata di amici, con sè sarà fondamentale: "Il primo fondamentale passo. Dovevo garantirle la sua vita da cane. Cioè sfamarla, accudirla. E, soprattutto, ero costretta a portarla fuori, al parco, almeno un'ora al giorno, quando non avrei voluto nemmeno alzarmi dal letto."
Ora Cinzia e Lia sono praticamente inseparabili, e non è raro vederle fotografate insieme, al ristorante, ma anche al lavoro. "Le ho dato persino una parte in un mio spettacolo teatrale".
Ma soprattutto, dice Cinzia, "ho capito perchè Lia mi ha fatto così bene. Attraverso di lei posso guardare la vita senza paura. Per questo riesco a capire bene come i cani possano essere di aiuto anche ai bambini autistici: sono le loro mediazioni contro le paure, le fobie. Li aiutano ad uscire dal loro mondo chiuso e isolato."
L'intervista si conclude con queste frasi splendide:
"Non le voglio soltanto un bene dell'anima. E' che ogni tanto mi scopro a guardarla con ammirazione. E non resisto a dirle: io ti stimo molto. E mica scherzo."
postato da: faffo alle ore 12:02 | link | commenti (1)
categorie: ipse dixit, storie daltri
martedì, 08 aprile 2008

I SOGNI SON DESIDEEEERIIIIIIIIII...

Quasi nove milioni di abitanti, 440.000 chilometri quadrati di superficie e un solo canile: Hundstallet. Il rifugio è situato a Stoccolma ed è aperto 24 ore su 24. Gode della presenza fissa di un comportamentista e di molti più volontari di quanto servano. I cani hanno ogni comfort, compresa musica classica in filo diffusione. Stiamo parlando della Svezia, un paese dove il fenomeno del randagismo canino non esiste. A Hundstallet nel 2002 hanno transitato solo 308 cani, metà dei quali si era persa ed è stata prontamente riconsegnata ai proprietari. L’altra metà ha trovato un’adozione seria e amorevole dopo solo circa due settimane di permanenza in canile. Più che di cani abbandonati si tratta di animali che i proprietari non possono più seguire per ragioni gravi (malattia, ospedalizzazione, detenzione).
I pochissimi cani vaganti che non vengono portati a Hundstallet sono affidati alla polizia che, a sua volta, li consegna alle cure delle associazioni animaliste del paese che si organizzano per ospitare i quattrozampe nelle case dei loro volontari. Dopo di che, il cane viene riconsegnato al padrone che lo ha perso oppure viene fatto adottare in tempi brevissimi. I principali fattori responsabili della positiva situazione dei cani svedesi sono una diffusa cultura di rispetto per i cani, severissime regole di microchippatura, divieto di importazioni indiscriminate e spese veterinarie altissime che scoraggiano coloro che non sono fortemente motivati a vivere con un animale.
Per tutte queste ragioni, in Svezia chi vuole un cane ma non vuole comprarlo presso un allevatore, fa molta fatica ad adottarlo. Al canile di Hundstallet, fondato nel 1908, i gestori ricevono circa mille richieste di adozione l’anno e ne possono soddisfare solo centocinquanta. La carenza dei cani disponibili per le adozioni ha fatto sì che alcune associazioni animaliste del paese abbiano pensato di aiutare almeno qualche decina dei milioni di cani in difficoltà in altri paesi d’Europa. In collaborazione con associazioni spagnole, italiane e dell’Europa Sud-Orientale, queste associazioni, tra le quali si annovera Hundjalpen, salvano i cani destinati a morire nei loro paesi d’origine. Queste collaborazioni internazionali sono ampiamente pubblicizzate dai media svedesi e ricevono un grande sostegno da parte dell’opinione pubblica.


FONTE: www.savethedogs.it; articolo con foto visibile QUI
postato da: faffo alle ore 20:52 | link | commenti (2)
categorie: storie daltri
sabato, 29 marzo 2008

A volte ritornano!

Il primo marzo 2008 viene accalappiato un cagnino anziano in quel di C***, comune della provincia di Como, ma confinante con la provincia di Milano. Viene portato subito al canile asl, dove scoprono che il piccolo è tatuato. Però i giorni passano,  il cagnino resta in gabbia, e la sua foto sul sito degli accalappiati. Eppure il tatuaggio è leggibile... ma sul sito dell'anagrafe pare non esista.
Il 9 marzo decido di mettere qualche annuncio, e prima faccio l'ennesimo giro su internet per vedere se qualcuno ne ha segnalato lo smarrimento.
Su www.prontofido.it
trovo finalmente qualcosa, un annuncio inviato 20 minuti prima, questo:
Ciao a tutti, il 29 febbraio è scappato Birillo, un meticcio vecchiotto, bianco con chiazze nere, e perlo riccio, taglia media, è molto dolce, ma se è spaventato cammina senza fermarsi, mai, quindi chissà ora dove si trova. Collare al collo ma non ricordo se ci fosse una medaglietta.
Era lui. Smarrito nel paese confinante, quello in provincia di Milano, e nessuna delle autorità chiamate dalla signora le aveva suggerito di chiamare anche Como. Quanto al tatuaggio, non è la prima volta che succede di scoprire che i tatuaggi dei cani anzianotti non sono stati trasferiti nella versione informatizzata dell'anagrafe: è successo anche alla mia vecchietta, alla quale adesso ho messo anche il chip.

Bom, il ricciolone è tornato a casa. Stavolta speriamo che si ricordino anche la medaglietta!

met.riccioMbconero-cabiate
postato da: faffo alle ore 15:23 | link | commenti (2)
categorie: storie dal branco
sabato, 08 marzo 2008

NON C' E' LIMITE AL PEGGIO

L'ho appena scoperto, e sono talmente schifata che la cosa a cui tengo di più è dirlo a più gente possibile, perchè tutti insieme si possano sommergere questi infami di mail; quindi mi permetto di copincollare dal sito degli amici della terra, dove ho trovato anche una risposta base che trovo decisamente ben fatta.

per la cronaca, il signor D'Agnolo è di AN. Ricordiamocelo, visto il periodo.

 

questo il link da cui ho tratto l'articolo: http://amicidellaterraudine.splinder.com/archive/2008-03

I randagi costano troppo: uccidiamoli dopo un anno in canile

Tratto dal www.gazzettino.it (bisogna registrarsi per accedere agli articoli). L'articolo è a pagina 11 e nel fascicolo nazionale del gazzettino di oggi 05/03/08.

"Pordenone
I cani randagi finiscono nel mirino. A lanciare una proposta shock è una amministrazione della Destra Tagliamento, il Comune di Vivaro che ha chiesto alla Regione di poter abbattere i cani randagi "custoditi" nei canili dopo un anno senza prospettive di adozione. Ma l'iniziativa potrebbe anche estendersi se altri Municipi della provincia dovessero seguire la stessa strada. In pratica l'altra sera nel corso del consiglio comunale è stato approvato un ordine del giorno che chiede all'amministrazione regionale una deroga alla legge 39 del 1990, una norma che cercava di prevenire e combattere il fenomeno del randagismo e istituiva l'anagrafe canina. La proposta è del capogruppo di minoranza del Comune di Vivaro, Walter D'Agnolo che l'ha motiva con le gravi difficoltà economiche attraversate dagli Enti locali. Il nostro Ente non è più in grado di pagare le spese ai canili per far soggiornare gli animali randagi - ha spiegato - visto che sono in forse anche i servizi essenziali destinati alle persone. Per questo motivo abbiamo chiesto di poter sopprimere i cani dopo un anno di soggiorno nelle strutture. Il documento ha subito sollevato un mare di polemiche in provincia a cominciare dalla Lav, la Lega antivivisezione. Il delegato pordenonese Guido Iemmi ha "minacciato" di spedire tutti in Procura."

Per far pervenire il nostro disappunto e i nostri commenti in riferimento a questa proposta indecente, priva di una qualsiasi etica e per condannare l'incapacità di proporre soluzioni positive questi sono i contatti:

questa la proposta di lettera degli amici della terra:

LA RISPOSTA DEGLI AMICI DELLA TERRA DI UDINE ALLA NOTIZIA

Illustrissimo Signor Sindaco Ezio Cesaratto,

leggiamo sul Gazzettino di oggi, mercoledì 5 marzo,la proposta avanzata dal capogruppo di minoranza Walter D'Agnolo.

La ringraziamo per essersi, almeno, astenuto in sede di votazione dell'o.d.g. ma non ci basta.

Chiediamo che l'o.d.g. sia immediatamente ritirato, con tante scuse alla Regione Friuli Venezia Giulia.

E' bene, infatti, ricordare che la legge regionale 39 del 1990, è un fiore all'occhiello per la Regione che, prima in Italia, ha posto fine, con questa legge, alla barbarie della soppressione dei cani senza padrone.

Un atto di civiltà del quale possiamo andare fieri.

Solo successivamente anche il Governo italiano, ricalcando la normativa del Friuli Venezia Giulia, ha legiferato in tal senso trasformando la L.R. 39/90 in una Legge quadro dello Stato:la Legge 281 del 1991.

Un tipo di mentalità quale quella espressa dal consigliere di minoranza D'Agnolo, ci fa rabbrividire: infatti, oggi tocca ai cani, economicamente considerati un peso (in realtà cani e canili producono reddito per molte persone), domani potrebbe toccare agli anziani nelle case di riposo o, perché no, ai portatori di handicap e via avanti così nei confronti di tutto ciò che è considerato non produttivo o poco adatto alle esigenze della moderna società.

E' ben vero però, che a distanza di tanti anni la LR 39/90 è ben lungi dall'essere applicata integralmente, se così fosse stato oggi molti canili chiuderebbero i battenti per mancanza di materia prima: "il cane randagio".

Ancora oggi molti comuni non hanno un'anagrafe canina, ancora oggi moltissimi cani di proprietà sfuggono all'applicazione del microchip identificativo, manca un servizio di anagrafe regionale, mancano i controlli a campione che i vigili comunali dovrebbero fare sul territorio di competenza.Questi sono infatti gli strumenti per mettere fine al fenomeno randagismo. Le pesanti multe previste dalla normativa per gli inadempimenti, oltre a rimpinguare le casse del comune servirebbero da sprone per altri riottosi che si affretterebbero a mettere il proprio cane in regola.  

Una proposta che invece ci sentiamo di avanzare, non solo nei confronti dell'Amministrazione da Lei guidata, è quella invece di offrire un contributo mensile per esempio di 40 euro per un periodo di 3 anni a coloro che decidono di adottare un cane che è presente presso il canile da più di un anno o due (quindi a rischio di lunga permanenza nella struttura). Il consigliere D'Agnolo parla di 2,50 euro giorno di costo quindi i conti sono presto fatti: il Comune verrebbe a sborsare per un cane 480,00 euro l'anno anziché 912,00. Quanto al signor D'Agnolo è di minoranza, e pensiamo che quello sia il suo posto, certe "sparate" sono comunque di pessimo gusto, sia che siano fatte in "buona fede" sia che siano fatte per trovare un po’ di spazio sui mass media.

Cordiali saluti. Gabriella Giaquinta - presidente dell'associazione Amici della Terra -Onlus - Udine FVG

postato da: faffo alle ore 18:38 | link | commenti (3)
categorie: appelli, cheggente
martedì, 12 febbraio 2008

MAI PERDERE LA SPERANZA

Che possa succedere, di ritrovare un cane dopo mesi, o anche anni, l'avevo già detto qui.
Allora si parlava di Hastings, che era scomparso per un anno.
Oggi è il turno di Egon, che ha fatto di meglio: adottato nel 2003, anche lui fuggito poco dopo (ma perchè la gente non capisce che il cane non arriva a casa imparato, e che ha bisogno di giorni di pappe e di coccole per capire che quella è casa, quella è cuccia, quelli sono amici?), e volatilizzatosi. Per quasi 5 anni. Per poi ricomparire nella laboriosa Cantù un paio di mesi fa: sporco e arruffato da far paura, e con i denti consumati quasi fino alle gengive, a fare immaginare quali stinchi di santo possano averlo tenuto in questi anni.
Egon purtroppo non aveva padroni che lo cercavano, e il suo tanto sospirato ritrovamento è stato immediatamente seguito dal rientro in canile.
Ha otto anni, oramai, un soffio al cuore, e gli servirebbe una dentiera. Ma anche lui non perde la speranza...

egon
postato da: faffo alle ore 23:53 | link | commenti (1)
categorie: storie dal branco
lunedì, 04 febbraio 2008

chi si rivede!!

rontonton
Buongiorno!
Vi ricordate di me?
NO?
Non vi sembra di avermi già visto?
No, eh?

E invece sì! Mi avete visto QUI!

Lo dicevo, io, che ci avevo delle potenzialità...
postato da: faffo alle ore 22:52 | link | commenti (4)
categorie: il branco dell isola, non solo cani
domenica, 13 gennaio 2008

Amore senza fine

Il migliore amico di Oscar, un cagnolino di 18 mesi, era il gatto Arthur. La notte condividevano la stessa cuccia, e di giorno erano persino alleati nello "scalare" il divano: uno faceva da supporto all'altro. Così quando Arthur è morto, Oscar non si è rassegnato all'idea di non poter più rivedere il suo compagno di giochi. E' riuscito a fiutare il punto esatto in cui il gatto era stato sepolto, nel giardino di casa, ha scavato una buca, e, una volta afferrato con i denti il corpo dell'animale, lo ha trascinato di nuovo con sé nella cuccia.

"Quei due erano davvero inseparabili - raccontano i padroni, il 73enne Robert Bell e Mavis, che vivono a Wigan, in provincia di Manchester - Arthur era così grande che si sistemava sotto al divano, per permettere ad Oscar di salirci sopra. Quando il gatto è morto, Oscar ci ha osservati tutto il tempo mentre abbiamo scavato una piccola fossa in giardino". Poco dopo quel funerale, una notte, è uscito di casa utilizzando le piccola finestra che i padroni avevano fatto montare sulla parte inferiore della porta, e ha iniziato a scavare proprio nel punto in cui si trovava Arthur. Una volta riesumata la salma, lo ha trascinato con sé nella cuccia. Prima di mettersi a dormire, però, ha voluto ripulire il suo amico dalla terra, leccandolo con cura.

"Era di nuovo tornato bianco, il colore del suo pelo", ricordano con commozione i padroni, che si sono trovati di fronte alla scena dei due animali rannicchiati insieme, la mattina successiva. Superato il comprensibile stupore iniziale, la coppia ha scavato un'altra buca, stavolta più profonda. Per cercare di compensare questa seconda separazione dal suo amico, hanno adottato Limpet, un altro gatto, che sta gradualmente diventando il nuovo compagno di giochi di Oscar.



                                                 [da www.repubblica.it, articolo di Marco Stefanini]
postato da: faffo alle ore 13:35 | link | commenti (1)
categorie: storie daltri
lunedì, 07 gennaio 2008

adottare un vecchietto... ricordo di Birba

Da qualche mese frequento un nuovo forum (nuovo per me, intendiamoci!), il forum cani DOC, dal nome magari buffo, ma frequentato da un sacco di belle persone, cinofili veri.
Qualche giorno fa un post annunciava la morte della "vecchietta" di casa, e oltre ad essere toccante diceva delle cose importanti, riguardo all'adozione di un cane già anziano.
Ho chiesto a Webeep (questo il suo nick sul forum) di poter riportare anche qui le sue parole...


Questa mattina a ora di pranzo ci ha lasciato. Non avrei mai pensato alla reazione che tutti i miei cani hanno avuto nel salutarla, ma spero che lei si sia accorta che eravamo tutti li intorno vicini a lei e che se ne stava andando qualcuno di importante.
Voglio darle una carezza, un bacio e ringraziarla per averci concesso l'onore per due anni di poterla avere in casa con noi.





Non voglio scrivere tante cose, perchè purtroppo non potrebbero mai avvicinarsi alla pugnalata che ho sentito oggi quando ha smesso di respirare, ma voglio ricordarla così, com'era un anno fa... e se può esserci anche una sola possibilità al mondo su un milione che lei possa sentirmi, vedermi e leggermi, spero che possa immaginarsi la carezza più grande di tutte quelle esistenti al mondo, che le piacevano tanto.
E sicuramente lei vorrebbe che io non smetta di ricordare a tutti, che l'adozione di un cane anziano in un canile, può dare tantissimo. Non è solo una bella azione, quella è la banalità più grande della faccenda. Ma è una grande opportunità per tutti. L'opportunità di poter vedere la vera gioia negli occhi di un cane che non conosce affetto e non conosce comodità, nel momento in cui tu hai l'immenso onore di farlo, non conosce confini alla gratitudine, non conosce confini alla grandezza di ciò che si riceve. Adottare un cane così, è un'opportunità impagabile. Ringrazio Birba per avermi dato questo onore, e le mando ancora un bacio e se mai potrà riceverlo, sarà il più grande che abbia mai ricevuto
postato da: faffo alle ore 23:07 | link | commenti
categorie: storie daltri, siti da visitare
sabato, 29 dicembre 2007

BUONE FESTE (grazie babina!)


 catchristmas
postato da: faffo alle ore 20:15 | link | commenti
categorie: non solo cani
domenica, 16 dicembre 2007

LO STUPIDARIO: RICORDI...

Qualche giorno fa è morta Frida, una delle veterane del canile. Era una vecchietta, in canile da un sacco di tempo, uno di quei cani che arrivano giovani, ma chissà perchè, non vengono poi notati da nessuno e invecchiano qui (casi rarissimi, oramai, per fortuna). Non ha avuto poi una vita così brutta, qui, visto che quantomeno era libera di muoversi, c'era chi veniva apposta per portare lei a passeggio, e la pancina era piena quanto basta. Visto che purtroppo - e me ne accorgo solo ora - non ho nemmeno una sua foto, voglio ricordare le parole della persona (???) che in canile l'ha portata:

"Non la voglio più perchè è stata copruta. Bisogna deprimerla".
postato da: faffo alle ore 12:33 | link | commenti (4)
categorie: ipse dixit, storie dal branco, cheggente

Chi sono

Blogger: faffo

Commenti recenti

lenticchia in LA STIMO MOLTO.
thevivons in per la serie: MI PIA...

Archivio

oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---

Categorie

appelli
cheggente
i sacri testi
il branco dell isola
in famiglia
ipse dixit
mi piaci bastardo
mica vero
non solo cani
perchè questo blog
razze sbaiate
siti da visitare
storie dal branco
storie daltri
tivvù

Links

errepì
ha ricominciato a sbavare!!
il mio psicologo preferito
il sito del canile di pantelleria
l'asteroide di pacida
massimo di nome, nori d'ironia
per ridere con xantro
portalo in vacanza con te!
tenete le zampe incrociate!

Partecipano

Foto recenti

Bottoni


Contatore

visitato *loading* volte